Tema 3.3

Dopo aver descritto la natura della responsabilità di cui all’art. 57 c.p., ci si soffermi sulla rilevanza penale per reati commessi in giornali telematici per il suo direttore o vice.

Art. 57 c.p. prima della novella del 1958, chiaro caso di responsabilità oggettiva e per fatto altrui.

Novella del 1958, responsabilità per omissione di controllo misurata secondo la diligenza professionale richiesta al direttore; per come è strutturata la norma è possibile ritenere che la responsabilità prescinda da un riscontro del nesso di causalità in concreto, secondo le norme degli articoli 40 e 41 c.p., tra l’omissione e la commissione del reato da parte del redattore dell’articolo o secondo altra opinione si tratterebbe di un’inversione dell’onere della prova nel senso che, accertata l’omissione da parte della pubblica accusa, spetterebbe all’imputato dimostrare che anche senza la sua omissione il reato si sarebbe verificato.

Struttura della fattispecie, autonomo reato di agevolazione (colposa se si accetta tale tesi) rispetto al reato commesso che funge anche da referente per il calcolo della sanzione.

Concorso nel reato del direttore, è ipotizzabile sia nella versione dell’accordo con il redattore, che in quello di controllo effettuato senza bloccare la pubblicazione: diventa decisivo accertare se il controllo vi sia stato o meno per stabilire il tipo di responsabilità del direttore.

Responsabilità per i reati commessi mediante radio o televisione, la l. n. 223/1990 all’art. 30 ha provveduto a regolare tale fattispecie, prevedendo ai primi due commi una responsabilità diretta del concessionario o della persona da esso delegato al controllo per i reati di cui all’art. 528 del c.p. e di quello previsto all’ art. 13 l. 47/1948 e sue modifiche; si tratta di una responsabilità oggettiva che cade sul delegato in quanto ilo concessionario è sempre una persona giuridica come tale non responsabile (almeno direttamente) penalmente; per la commissione di qualsiasi altro reato al terzo comma è prevista una responsabilità esplicitamente definita a titolo di colpa.

La responsabilità del direttore del giornale telematico, con la sentenza a Sezioni Unite della Suprema Corte n. 31022 del 2015, è stata fornita ai fini penalistici una nozione di stampa allargata rispetto al concetto di riproduzione tipografica con mezzi meccanici connotata dalla funzione professionale di informazione al pubblico nella quale rientra il giornale telematico, con tutte le conseguenze in bonam partem (modalità e garanzie per effettuare il sequestro) ma anche in malam partem; tra queste rientra l’applicabilità al direttore del giornale telematico dell’art. 57 del c.p.