Tema 4.1

Premessa una breve descrizione del delitto di cui all’art. 377 c.p., ci si soffermi sulla rubricazione della subornazione del consulente del p.m.

Natura giuridica, è reato di pericolo avanzato rispetto alla commissione dei quattro reati descritti dal 2006 aggiunta delle condotte di violenza e minaccia che dimostrano come il subornato non risponde di nulla salvo dia vita ai reati richiamati.

Subornazione del consulente del p.m., non citato tra i subornati, il perito e il C.T.U. sono figure di ausiliari del giudice nei processi penali e civili; ammissibilità di rientro se si considera testimone anche prima della sua citazione in quanto immanente perché solo così potrà essere ascoltato.

Subornazione rispetto a valutazioni, compatibilità se esistono dei criteri oggettivi violati.

Assenza di questi criteri, inapplicabilità del 377, applicazione dell’art. 322 che è più grave laddove l’offensività rispetto a perito e C.T.U. è più offensiva, questione di costituzionalità con invito a sentenza additiva.

Corte Costituzionale, inammissibilità per esistenza di criteri valutativi e comunque incoerenza di richiesta additiva laddove la subornazione di perito e C.T.U. è più grave e non uguale per cui l’addizione sarebbe contro la Costituzione.