Tema 4.3

Premessi brevissimi cenni sul rapporto intercorrente tra favoreggiamenti  e reati presupposti, ci si soffermi sul discrimine tra favoreggiamenti e concorso nel reato in relazione ai reati permanenti allorchè la condotta dell’esterno si verifica in costanza di permanenza.

Rapporto cronologico tra presupposto e favoreggiamento, cronologia di posteriorità del favoreggiamento rispetto al reato presupposto ciò anche per la lettera della norma “dopo che fu commesso un delitto”.

Limite temporale, come momento ultimo di concorso nel reato ma non preclusivo al contrario di favoreggiamento o altre fattispecie a seconda del comportamento e della direzione anche a livello di elemento soggettivo.

Reato permanente, struttura con un momento di perfezione e complessione nel tempo con consumazione quando cessa la complessione; comportamenti esterni durante la permanenza, dubbio su come inquadrarli, concorso nel reato o favoreggimento?

Giurisprudenza, metodo casistico e non aprioristico, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, favoreggiamento se non diventa ausilio anche solo morale a continuare; favoreggiamento e sequestro di persona, se l’agente si limita ad eludere le ricerche è favoreggiamento; intermediazione nel sequestro di persona, attività volta solo ad incassare il denaro, in ciò fuori da attività concorsuali, il favoreggiamento reale presuppone il conseguimento della somma; detenzione di stupefacenti ai sensi art. 73 d.P.R. n. 309/1990, qualunque agevolazione al colpevole prima che la condotta sia cessata è concorso nel reato e non favoreggiamento sulla considerazione della incompatibilità di favoreggiamento avvenuto durante l’effettuazione del reato (criterio cronologico).

Critica, l’art. 110 assolve alla funzione incriminatrice residuale rispetto a condotte atipiche, applicarlo estensivamente violerebbe in malam partem il principio della tassatività; la clausola di riserva dimostra la possibilità di contemporaneità tra favoreggiamento e reato presupposto; il dato cronologico può essere superato in relazione al momento di perfezione e non di consumazione, il vero discrimine è rappresentato dall’elemento psicologico così come dimostrato dai fatti.