Tema 5.1

Premessi brevi cenni sull’ammissibilità di atti taciti e di comportamenti concludenti in diritto amministrativo, ci si soffermi sulla occupazione acquisitiva della p.a.

Teoria della carenza di potere in concreto, inammissibilità di comportamenti taciti che danno vita alla lesione del diritto soggettivo con competenza del g.o.

Atti taciti, si riteneva fossero ammissibili in caso di provvedimento che ne presuppone un altro.

Accessione invertita, genesi, si parte dall’occupazione di fatto da parte della p.a. che convenuta in giudizio possessorio emana il decreto di espropriazione vanificando l’azione; per evitare ciò le Sezioni Unite, basandosi sul principio che sta a monte del modo di acquisto accessione, decretano che la p.a. acquisti per ciò a titolo originario, invertendo il beneficiario dell’acquisto in senso fisico rispetto alla norma in virtù del preminente interesse pubblico; il fatto è però contemporaneamente un illecito che consente al privato di chiedere alla p.a. il risarcimento danno pari al valore del bene a egli sottratto; in caso di mancanza del presupposto che legittimerebbe l’espropriazione, l’occupazione è usurpativa non produce l’acquisto della p.a. per accessione (invertita) e consente al privato di chiedere al giudice ordinario la restituzione del bene.

T.U. espropriazione art. 43, sulla falsariga della sentenza sui comportamenti della Consulta che li ritiene atti taciti se pur nulli se corrispondenti ad un potere esistente, prevede che con un provvedimento di acquisizione la p.a. sani la patologia e acquisti il bene retroattivamente offrendo al privato il risarcimento  del danno; il provato può reagire chiedendo la restituzione del bene innanzi al g.a. dotato di giurisdizione esclusiva; il provvedimento di acquisizione sanante è esperibile  anche in caso di annullamento o di mancanza della dichiarazione di pubblica utilità; questa normativa è oggetto di aspre critiche da parte della CEDU.

Sentenza della Consulta del 2010, illegittimità dell’art. 43 per eccesso di delega. Nuovo 42 bis, acquisizione al patrimonio indisponibile dello Stato con motivazione e non retroattivamente e previa corresponsione di mero indennizzo, natura di atto ablatorio necessariamente motivato con risarcimento del precedente periodo di occupazione illegittima non sanato.