Tema 5.1

Premessi brevi cenni sulle caratteristiche dei reati associativi, ci si soffermi sulla descrizione delle figure di cui agli articoli 270, 270 bis e 306 con particolare riguardo ai rapporti tra esse intercorrenti.

Reati associativi, problema del rapporto con l’art. 18 della Costituzione, loro ammissibilità solo per quelle che abbiano programmi illeciti, per quelle segrete; spesso sono reati di pericolo con eccezioni in relazione al danno per il solo fatto che esistano; problema della tassatività, referenti giurisprudenziali per ritenere esistente l’associazione che si specificano in relazione ai più particolari tipi (ex art. 416 bis).

Art. 270, norma tipicamente fascista contro le organizzazioni filo comuniste o anarchiche; lettura costituzionale in relazione all’illiceità dello scopo non politico ma con metodi per forza violenti.

Natura giuridica, è reato formale e di pericolo per la personalità interna ed internazionale dello stato; l’associazione è diretta come fine ultimo alla estrinsecazione della violenza ma non è richiesto che inizialmente sia violenta; distinzione tra il proselitismo di un’idea e l’appartenenza nello scopo; struttura sociale non diversa da una qualunque associazione.

270 bis momento dell’emanazione, maggior gravità della sanzione rispetto alla figura precedente; scopo l’attuazione di atti di violenza con finalità terroristiche o eversive; oggetto dell’azione in relazione alla struttura; finalità eversive, consiste nel capovolgere i principi ordinamentali senza seguire le vie istituzionali, di fatto, instaurando un altro ordine, è il colpo di stato; vi rientra anche lo scopo di u7n partito fascista e si discute del rapporto con la disposizione transitoria che vieta la ricostituzione del partito fascista; finalità terroristiche, consiste nel terrorizzare l’opinione pubblica ed è mezzo per raggiungere determinati scopi non per forza attraverso vie eversive, è destabilizzazione; particolare materialità di questa associazione, dovrebbe contenere per forza una struttura militare e armata senza della quale non è ravvisabile la materialità del reato, ma contra basterebbe il diverso scopo.

Banda armata, è la costituzione di organismo a base militare finalizzato al compimento di uno dei reati previsti dai primi due capi del tutolo; numero di partecipanti, attività che rientrano nell’associazione, necessaria struttura militare e detenzione di armi.

Rapporto tra 270 e 270 bis, secondo alcuni abrogazione tacita del primo reato in quanto la finalità eversiva sarebbe la stessa cosa di quella sovversiva; in effetti questa parificazione è ammissibile ma non è detto che vi sia la violenza iniziale nel primo reato; in caso di finalità eversive mediante atti di vilenza immediati c’è assorbimento del 270 bis, in caso in cui inizialmente non siano previsti atti violenti solo il 270 con possibilità di progressione criminosa se c’è evoluzione; non rientra invece la finalità terroristica che può non volere fini eversivi ossia fuori dalle regole ordinamentali; rapporto tra 270 e 306, non vi è dubbio che il disvalore della struttura della banda armata non è contenuto nel primo articolo e i due reati concorrono; rapporto tra 270 bis e 306, per quanto la giurisprudenza faccia un discorso sulla non ammissibilità del rapporto genere a specie perché ne esiste uno mezzo a fine che porterebbe al concorso di reati, se si fa il discorso sul di valore, la struttura dell’associazione di cui al 270 bis non può che essre per forza banda armata per cui l’assorbimento è in re ipsa; anche il profilo sanzionatorio non osta.