Tema 7.4

Premessi brevi cenni sul reato di ricettazione, si analizzi il rapporto intercorrente tra esso e la figura di cui all’art. 474 del c.p.

Oggetto tutelato, il patrimonio mobiliare, danno per il privato la maggior difficoltà a recuperare il bene; secondo una parte della dottrina avrebbe contenuto plurioffensivo in quanto metterebbe in pericolo l’amministrazione della giustizia.

Presupposto la provenienza delittuosa, qualunque anche ricettazione stessa, anche se il fatto è non punibile; acquisto, in senso lato ogni negozio idoneo anche donativo; ricezione, fatto come l’apprensione della res furtiva; occultamento, non se ne comprende lo spazio in quanto presuppone una ricezione.

Elemento psicologico, dolo e con testualità, problema della prova, ammissibilità del dolo eventuale, considerazioni di ordine politico; il fine di profitto come ulteriore dolo specifico è sicuramente di carattere patrimoniale ed è ravvisabile anche in presenza di bene che non ha valore economico ma serva indirettamente in tale senso.

Rapporto con l’art. 474, reato contro la fede pubblica incentrato su fasi prodromiche contrassegnate da dolo specifico e che danno atto della plurioffensività di questa categoria di reati.

Rapporto con la ricettazione, in quanto tutte le condotte presuppongono l’acquisto della cosa con marchio contraffatto.

Tesi della incompatibilità delle due norme perché la ricettazione richiede provenienza in senso furtivo-sottrattivo della cosa; tesi della specialità tra le due norme che ritiene nel senso del concorso apparente.

Tesi della giurisprudenza Cass. S.U. 7/6/2001, sul primo punto la provenienza come prodotto del reato che non richiede res furtiva e che nel caso di contraffazione rende quella cosa come prodotto delittuoso non distinguibile dalla materia come era prima.

Specialità concetto evincibile esaminando beni, condotte ed elemento soggettivo; spesso l’oggettività diversa l’esclude ma non sempre quando una figura è ad oggetto complesso.

In questo casomanca il referente della stessa azione in quanto l’acquisto è prodromico alla detenzione e non è detto che debba esservi sempre.

Manca lo spazio per una eventuale configurazione di post factum, per cui è concorso materiale.