Parere di diritto civile riguardo il tema del legato in sostituzione e del diritto d’uso e di abitazione per lโesame di avvocato.
Legato in sostituzione e diritto di abitazione, il caso. Corso per esame di avvocato.
Tizio, anziano ricco imprenditore, nel suo testamento pubblico ha istituito il figlio unico Tizietto erede universale e ha legato in sostituzione di legittima alla moglie Caia lโusufrutto di una villa in Sardegna alla quale la moglie รจ molto affezionata e nella quale trascorrevano abitualmente le vacanze estive.
Apertasi la successione di Tizio, Caia si reca da un legale in quanto ritiene di essere stata penalizzata in relazione alla sua quota di legittima e vuol sapere se questa sua sensazione sia giuridicamente corretta, in che modo va calcolato il valore del suo legato e quale sia il modo migliore di tutelarsi considerando che, nonostante tutto, si accontenterebbe di questa situazione a patto di non perdere lโabitazione e lโuso dei mobili della casa in Via Petrarca nella quale abitava con il defunto marito.
Dopo aver trattato in parte teorica degli istituti connessi al caso, si rediga nei panni del legale parere motivato sullo stesso.
- legato in sostituzione natura, funzione differenza da quello in conto, non disperdere lโereditร in successiva successione; facoltร di chiedere la differenza, non occorre la riduzione รจ vero legato in conto legittima in ciรฒ differente da ogni altro legato fatto al legittimario; รจ legato di legittima perchรฉ insiste sulla legittima e dimostra che la legittima รจ successione a titolo particolare;
- diritto di abitazione ed uso, natura e funzione, ha natura umanitaria per quanto di natura economica;
- limiti casa di abitazione, non di vacanza, di proprietร comune o del de cuius;
- incidenza sulla disponibile, dimostra che non รจ aggiunta alla legittima;
- caso in cui il coniuge giunge per altre vie ai beni, secondo la ricostruzione non dovrebbe darsi vita a sottrazione dalla legittima non avendo tale natura;
- assegnazione ad altri dei beni e tutela, scattando ex lege rende automaticamente invalida ogni diversa statuizione;
- calcolo sul valore dellโusufrutto e cautela sociniana per impossibilitร di applicare la riduzione;
- parere motivato, sarebbe possibile azionare la cautela sociniana ma viste le esigenze prospettate non รจ opportuno considerando che comunque il coniuge ha diritto ex lege al diritto di abitazione e di uso.
La successione mortis causa, che รจ fenomeno ineludibile per ogni ordinamento giuridico, viene regolata, in maniera suppletiva o dispositiva che dir si voglia, dalla legge che puรฒ essere in tutto o in parte derogata dalla fonte testamentaria, unica struttura negoziale ammessa dal nostro ordinamento a causa di morte.
Il testamento ha precipuamente la funzione di consentire al futuro de cuius di essere il legislatore della sua successione derogando ai criteri legali.
Tra gli eredi ex lege il legislatore ha, perรฒ, disegnato la figura dei legittimari. Essi, legati da vincoli parentali molto stretti al de cuius, o dal vincolo coniugale, vengono garantiti in relazione ad una quota, piรน piccola rispetto a quella cui avrebbero diritto ex lege, che รจ detta indisponibile proprio perchรฉ rispetto ad essa รจ segnato il limite al potere di deroga del cuius.
Se, infatti, allโapertura della successione il legittimario si vede assegnata una partita di beni in successione di valore inferiore alla legittima (leso) o addirittura viene pretermesso, la legge gli mette a disposizione vari mezzi di tutela a seconda della modalitร nella quale si รจ realizzata la lesione tra cui, in primis (ma non solo), lโazione di riduzione.
Da sempre si รจ discussa la natura della posizione del legittimario e oggi la tesi prevalente ritiene che essa possa considerarsi una specie di successione a titolo universale con la particolaritร che, in questo caso, la delazione nasce dal vittorioso esito dellโazione di riduzione.
Al testatore รจ lasciata una possibilitร di offerta alternativa al suo legittimario che consiste nel legato in sostituzione di legittima.
Tale istituto, regolato dallโart. 551 del codice civile, si concretizza nel legare al legittimario un legato che, se incamerato (non รจ opportuno usare il termine accettato in quanto il legato ha efficacia ipso iure), gli preclude di operare in riduzione per chiedere il supplemento se esso ha un valore inferiore alla quota di legittima a lui spettante.
Si รจ discusso ampiamente sulla funzione di tale istituto e la posizione piรน corretta รจ quella che ritiene che esso soddisfi il motivo del testatore (che puรฒ trovare le piรน svariate giustificazioni) di espellere il legittimario dalla comunione ereditaria.
Come anticipato, lโazione di riduzione รจ solo la principale tutela che il legislatore offre al legittimario.
La cautela sociniana, disciplinata dallโart. 550 del codice civile, regola il caso in cui la legittima sia lesa da una disposizione che costituisca due diritti su uno stesso bene, vale a dire nuda proprietร e usufrutto su cosa (di solito immobile), capitale e sua rendita su denaro.
In questo caso lโazione di riduzione, che risolve proporzionalmente le quote lesive della legittima, sarebbe difficilmente applicabile, in quanto essa si concretizza con lโazione, successiva, di restituzione con la quale il legittimario consegue materialmente (e in piena proprietร ) singoli beni che ne soddisfano la quota di riserva.
La cautela sociniana consente al legittimario leso di abbandonare la nuda proprietร della disponibile conseguendo, quindi, la piena proprietร della legittima o, nel caso opposto, lasciare lโusufrutto dellโintero bene e conseguire la piena proprietร della legittima.
Questa รจ solo unโalternativa data dal legislatore al legittimario che puรฒ anche scegliere di lasciare le cose come stanno sperando nellโalea di una pronta liberazione dellโusufrutto (in tal caso e in quel momento conseguirebbe la piena proprietร del tutto) o in una lunga vita nel caso sia usufruttuario.
Il calcolo per stabilire il valore dellโusufrutto e quello della nuda proprietร si effettua tramite la tabella che serve a disciplinare lโonere fiscale sui due diritti e che รจ composta da coefficienti numerici tanto piรน alti quanto piรน bassa รจ lโetร dellโusufruttuario.
Si parte dal valore commerciale relativo alla piena proprietร del bene e su di esso si calcola lโinteresse legale.
Questo risultato si moltiplica per il coefficiente della tabella ed in tal modo si ottiene il valore dellโusufrutto. Sottraendo questโultimo al valore della piena proprietร , si calcola la nuda proprietร .
Con tutta probabilitร la signora Caia ha ricevuto meno della quota legittima, ma ciรฒ non รจ importante in quanto diverse sono le sue mire e comunque il legale, spiegandole questa operazione, รจ in grado di soddisfare la sua curiositร sul punto.
Il secondo comma dellโart. 540 del codice civile disciplina il diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso dei mobili a favore del coniuge superstite.
La norma, di dubbia collocazione topografica in quanto relativa alla posizione di legittimaria del coniuge superstite, ha dato, proprio per tale motivo, adito a forti dubbi interpretativi in quanto gli articoli 581 e 582 del codice civile che regolano la successione ex lege del coniuge, non li ribadiscono potendo in tal modo favorire una interpretazione restrittiva dellโistituto nel senso che esso non si applica nella successione ex lege.
La Cassazione a S.S.U.U. con una pronuncia del 2013 ha sciolto ogni dubbio ricostruendo tali diritti in funzione umanitaria per il coniuge per favorirne almeno una continuitร di abitudine di vita in un momento umanamente critico.
Eโ evidente, pertanto, che il diritto di abitazione e di uso dei mobili pertiene al coniuge in ogni caso. Esso rientra nella figura del prelegato ed รจ lโunico che trova una fonte nella legge.
Non avendo alcuna funzione di tutela della legittima, nonostante il locus materiae, e trovando fonte (inderogabile) nella legge, esso coesiste con qualsiasi altro lascito e quindi anche con il legato in sostituzione.
Pertanto Caia potrร mantenere il legato relativo alla villa in Sardegna senza paura di dover in tal modo dismettere lโabitazione in cui viveva con il marito.
Avv. Luca Sansone


